Ultimissime
La Suprema Corte si esprime in tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi.
Corte di Cassazione, Sez. VI, sent. del 3 novembre 2026, n. 38233.
La Sesta Sezione penale, in tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, ha affermato che è configurabile la circostanza aggravante dei futili motivi, di cui all'art. 61, comma primo, n. 1, cod. pen., quando le condotte violente siano finalizzate a conculcare l'esercizio, da parte della persona offesa, di elementari diritti e libertà individuali che l'agente pretenda di sottoporre al proprio potere di controllo e di interdizione, rimanendo irrilevante che la condotta sia riconducibile a convinzioni culturali o religiose dell'agente - incompatibili con i principi fondamentali dell'ordinamento - che presuppongono la subordinazione della donna all'uomo.
