ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XVI - n. 06 - Giugno 2024

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Il Consiglio di Stato si esprime sui criteri ambientali minimi e sul principio del risultato.

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Consiglio di Stato, Sez. III, sent. del 27 maggio 2024, n. 4701.

Nonostante solo apparenti difformità testuali, la disciplina contenuta nell’art. 57, comma 2, del d. lgs. n. 36 del 2023, si pone in relazione di continuità con il carattere c.d. mandatory dei criteri ambientali minimi di cui al d.lgs. n. 50 del 2016: anche in considerazione del rilievo, non solo meramente esegetico, che tale processo di successione di norme è stato segnato, medio tempore, dalla riforma del parametro costituzionale rappresentato dagli artt. 9 e 41 della Costituzione.

Nel rapporto fra legge e discrezionalità amministrativa, dall’insieme delle prescrizioni normative relative ai criteri ambientali minimi risulta che la sostenibilità ambientale delle scelte negoziali dell’amministrazione pone un problema di rispetto di canoni normativamente stabiliti, più che di esercizio di discrezionalità propriamente intesa. 

Il principio del risultato in materia contrattuale, anche per effetto della specifica disciplina recata dall’art. 1, comma 1, del d.lgs. n. 36 del 2023:

a) non si pone in chiave dialettica rispetto al principio di legalità, ma anzi contribuisce a far transitare nell’area della legittimità, e quindi della giustiziabilità, opzioni e scelte che sinora si pensava attenessero al merito e fossero come tali insindacabili;

b) in materia interessata dall’applicazione di clausole ambientali e sociali, esso ha riguardo non “all’effettivo e tempestivo” svolgimento del servizio (a qualsiasi condizione), ma allo svolgimento del servizio finalizzato all’effettiva (e non meramente nominale) attuazione delle politiche ambientali alle quali risultano funzionali i criteri ambientali minimi;

c) esso ha comunque riguardo anche alla certezza e stabilità del rapporto negoziale, dei reciproci diritti ed obblighi (dal momento che la disposizione citata – ponendosi in linea di coerenza e continuità con risalenti ed autorevoli indicazioni teoriche - costruisce la nozione di risultato in un’ottica di unitarietà strutturale e funzionale fra aggiudicazione ed esecuzione).