ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XI - n. 11 - Novembre 2019

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Le Sezioni Unite penali sull'ammissibilità delle prove assunte in caso di mutamento del giudice.

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Corte di Cassazione, SS.UU., sent. n. 41736 del 10 ottobre 2019.

Con la pronuncia in esame le Sezioni unite della Suprema Corte  hanno affermato che, fermo restando che il giudice che provvede alla deliberazione della sentenza deve coincidere con quello che ha disposto l’ammissione delle prove assunte alla sua presenza, in caso di mutamento del giudice, qualora non venga formalmente rinnovata l’ordinanza ammissiva, i provvedimenti in precedenza emessi conservano comunque efficacia se non espressamente modificati o revocati, ma le parti hanno la facoltà di formulare una richiesta specificamente motivata di ammissione di prove nuove o di rinnovazione di quelle in precedenza assunte, che il giudice deve valutare ai sensi degli artt. 190 e 495 cod. proc. pen., anche in punto di non manifesta superfluità; sicché, qualora la ripetizione delle prove non abbia avuto luogo, o perché non richiesta o perché, pur richiesta, non sia stata ammessa o non sia stata possibile, non è necessario il consenso delle parti alla lettura degli atti ex art. 511, comma 2, cod. proc. pen..