ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XVIII - n. 04 - Aprile 2026

  Ultimissime



La Suprema Corte si esprime in tema di gestazione per sostituzione legittimamente realizzata all’estero.

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Corte di Cassazione, Sez. I, sent. del 31 marzo 2026, n. 7919.

La Sezione Prima civile, nel confermare il provvedimento che - con riferimento ad una gestazione per sostituzione avvenuta negli Stati Uniti - aveva negato la trascrizione dell’atto di nascita della minore con riguardo alla madre cd. intenzionale, deceduta prima del completamento della gestazione, ha affermato che, in tal caso, l’attribuzione dello status genitoriale incontra il limite di ordine pubblico rappresentato dalla mancanza di un progetto genitoriale condiviso, potendosi riscontrare un mero intento rimasto allo stadio iniziale, privo della necessaria maturazione per assumere rilevanza giuridica e, al contempo, sfornito di qualsiasi riscontro nella concreta dimensione relazionale della minore, dal momento che, diversamente, l’ordinamento interno sarebbe chiamato a riconoscere una genitorialità del tutto svincolata sia dal dato affettivo-relazionale che dalla discendenza genetica, non corrispondente ad un’intenzione progettuale concreta e definita, con un esito incompatibile non solo con l’obbligo di bilanciamento che consegue al divieto di gestazione per sostituzione ma anche con i principi che presiedono alla formazione dello status filiale, i quali, pur non fondandosi in via esclusiva o prevalente sulla discendenza biologica, richiedono che la formazione della genitorialità sia effettiva e riconoscibile sul piano dell’assunzione degli obblighi e della responsabilità consequenziale.