ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XVIII - n. 06 - Giugno 2026

  Ultimissime



La Suprema Corte si esprime in tema di indebito utilizzo da parte di un detenuto di un apparecchio telefonico.

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Corte di Cassazione, Sez. VI, sent, del 25 maggio 2026, n. 18797.

La Sesta Sezione penale, in tema di indebito utilizzo da parte di un detenuto di un apparecchio telefonico o altro dispositivo idoneo ad effettuare comunicazioni, ha affermato che la conversazione o comunicazione effettuata ed oggetto di attività intercettiva costituisce, unitamente al supporto che la contiene, corpo del reato di cui all’art. 391-ter, comma terzo, cod. pen., ed è pertanto utilizzabile nel processo a carico del detenuto relativo a tale reato, pur quando l’intercettazione sia stata disposta nell’ambito di un procedimento diverso ed in assenza dei presupposti indicati dall’art. 270 cod. proc. pen.