ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XIV - n. 06 - Giugno 2022

  Ultimissime



La Suprema Corte si esprime sull'interpretazione letterale del combinato disposto degli artt. 275-bis c.p.p. e 4-bis ord. pen. in tema di misure cautelari personali.

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Corte di Cassazione, Sez. II, sent. del 1 settembre 2021, n. 32593.

In tema di misure cautelari personali, la Seconda sezione ha affermato che, in base all’interpretazione letterale del combinato disposto degli artt. 275-bis cod. proc. pen. e 4-bis ord. pen., il limite di tre anni di pena detentiva per l’applicazione ed il mantenimento della custodia cautelare in carcere opera anche nei procedimenti per rapina aggravata, benché rientrante nel catalogo dei reati ostativi, qualora non vi siano elementi tali da far ritenere la sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva; il relativo onere della prova grava sull’istante, trattandosi di un fatto positivo a vantaggio del condannato, ma l’insussistenza di detti collegamenti può essere implicitamente dedotta dalle modalità della condotta o dalla personalità degli autori.