ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XII - n. 05 - Maggio 2020

  Ultimissime



Ritardo nel versamento all’Erario dei proventi riscossi dal concessionario di una ricevitoria del gioco del lotto.

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Consiglio di Stato, Sez. IV, sent. del 20 maggio 2020 n. 3195.

Se il concessionario di una ricevitoria del gioco del lotto, dopo aver ritardato  il versamento all’Erario dei proventi riscossi, persiste nel ritardo anche dopo aver ricevuto da parte dei Monopoli di Stato la diffida a versare prevista dal disciplinare allegato alla concessione, il rapporto fiduciario si considera venuto meno e l’Agenzia concedente non ha alcun margine di ulteriore apprezzamento sulla gravità dell’inadempimento, ma è tenuta senz’altro a revocare la concessione (1). 

(1) La Sezione supera il diverso orientamento della stessa Sezione (sentenza 25 gennaio 2018, n. 497) secondo cui, a fronte di ritardi nei versamenti dei proventi del gioco del lotto, l’Amministrazione deve valutare, ai sensi dell’art. 1455 cod. civ. il rilievo della violazione dell’obbligazione di cui alla concessione, in termini di effettiva e incidente gravità, ossia tenendo conto sia dell’elemento oggettivo della mancata prestazione nel quadro dell’economia generale del negozio, sia degli aspetti soggettivi rilevabili tramite una indagine unitaria sul comportamento del debitore e sull’interesse del creditore all'esatto adempimento.
Superando tale orientamento la Sezione ha ora affermato che la valutazione sulla consistenza dell’inadempimento tale da impedire la prosecuzione del rapporto concessorio è stata effettuata “a monte”, nella previsione delle clausole del disciplinare (da inquadrarsi nel novero nel novero degli accordi tra i privati e l’Amministrazione, ai sensi dell’art. 11, l. 7 agosto 1990, n. 241) - per cui nessuna ulteriore valutazione deve essere effettuata “a valle”, vale a dire una volta avvenuto l’inadempimento considerato determinante dal disciplinare.