ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XIV - n. 01 - Gennaio 2022

  Ultimissime



La Suprema Corte si esprime sui requisiti per l'integrazione del reato di rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale.

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Corte di Cassazione, Sez. VI, sent. del 28 dicembre 2021, n. 47210.

La Sesta sezione penale ha affermato che, ai fini dell’integrazione del reato di rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale, i requisiti della partecipazione o dell’assistenza ad un atto del processo attengono esclusivamente alle fasi della formazione o della messa in esecuzione dell’atto, e non già a quelle della sua ricezione o della soggezione ai suoi effetti. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna di un imputato che non aveva partecipato né assistito all’atto, coperto da segreto, di richiesta di consegna di documentazione ex art. 248 cod. proc. pen., e che era venuto a conoscenza di esso solo per essere stato assoggettato ai suoi effetti, in quanto delegato alla ricerca e alla predisposizione di tale documentazione).