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Attività di indagine nel delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Pronuncia della Corte di Cassazione.
Corte di Cassazione, Sez. VI, sent. del 17 aprile 2026, n. 14172.
La Sesta Sezione penale ha affermato che la polizia giudiziaria, nel caso in cui l’attività di indagine pertenga al delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi, è tenuta, a pena di inutilizzabilità della prova, a documentare le dichiarazioni rese dalla persona offesa, ove acquisite a norma dell’art. 351 cod. proc. pen., e a differenza delle denunce, querele e istanze, a mezzo di fonoregistrazione o con modalità audiovisiva, sulla base di quanto previsto dall’art. 357, comma 3-ter, cod. proc. pen.
