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Anno XIII - n. 08 - Agosto 2021

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La commissione del reato in tempo di notte può configurare la circostanza aggravante della minorata difesa di cui all'art. 61 cod. pen.? Pronuncia delle Sezioni Unite.

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Corte di Cassazione, SS.UU. Pen., informazione provvisoria n. 11 del 15 luglio 2021.

Questione controversa: Se la commissione del fatto in tempo di notte configuri, di per sé solamente, la circostanza aggravante della minorata difesa di cui all'art. 61, Comma primo, n. 5, cod. pen.

Soluzione adottata: Ai fini della integrazione della aggravante della minorata difesa, le circostanze di tempo, di luogo o di persona, di cui l'agente ha profittato in modo tale da ostacolarla, debbono essere accertate alla stregua di concreti e concludenti elementi di fatto atti a dimostrare la particolare situazione di vuinerabilità oggetto di profittamento - in cui versava il soggetto passivo, non essendo sufficiente la idoneità astratta delle dette condizioni a favorire la commissione del reato. (Nella fattispecie si è affermato che la commissione del reato in tempo di notte può configurare la circostanza aggravante in esame, sempre che sia raggiunta la prova che la pubblica o privata difesa ne siano rimaste in concreto ostacolate e che non ricorrano circostanze ulteriori, di natura diversa, idonee a neutralizzare il predetto effetto).

Riferimenti normativii cod. pen., art. 61, comma primo, n. 5.