ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XVIII - n. 07 - Luglio 2026

  Ultimissime



La Suprema Corte si esprime in tema di misure cautelari personali e sul pericolo di inquinamento probatorio.

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Corte di Cassazione, Sez. VI, sent. del 9 giugno 2026, n. 21144.

La Sesta Sezione penale, in tema di misure cautelari personali, ha affermato che, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 9 agosto 2024, n. 114, il pericolo di inquinamento probatorio ha una duplice valenza, rilevando per un verso quale esigenza cautelare fondante l’applicazione della misura, e per altro verso quale presupposto che consente l’adozione della misura cautelare “a sorpresa” derogando al previo interrogatorio dell’indagato, sicché qualora, dopo l’esecuzione della misura, sopravvengano fatti nuovi idonei ad incidere sull’attuale e concreta configurabilità dell’esigenza cautelare, il tribunale del riesame non può limitarsi a richiamare le ragioni che avevano giustificato l’omissione dell’interrogatorio preventivo, ma deve procedere ad un nuovo apprezzamento, verificando se gli elementi di novità addotti dall’indagato consentano di ritenere ancora possibile l’interferenza con l’acquisizione o la genuinità della prova.