ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XVI - n. 06 - Giugno 2024

  Ultimissime



La Suprema Corte si esprime sulla detenzione penalmente rilevante di contenuti pedopornografici archiviati sul “cloud storage” di una “chat”.

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Corte di Cassazione, Sez. III, sent. del 4 settembre 2023, n. 36572.

La Terza Sezione penale, in tema di delitti contro la persona, ha affermato che integra la detenzione penalmente rilevante ai sensi dell’art. 600-quater, comma primo, cod. pen. la disponibilità di “file” di contenuto pedopornografico archiviati sul “cloud storage” di una “chat” di gruppo nello spazio Telegram e accessibili, per il tramite delle proprie credenziali, da parte di ogni componente del gruppo che abbia consapevolmente preso parte ad esso.