ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XIV - n. 10 - Ottobre 2022

  Ultimissime



La Suprema Corte si esprime sul delitto di depistaggio materiale.

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Corte di Cassazione, Sez. VI, sent. del 15 settembre 2022, n. 34271.

La Sesta Sezione penale ha affermato che il delitto di depistaggio materiale postula, sul piano oggettivo, l’esistenza di un nesso funzionale tra il fatto realizzato dal soggetto agente e il pubblico ufficio o servizio di cui lo stesso è investito e, su quello soggettivo, la consapevolezza che la condotta manipolatrice sia suscettibile di incidere con effetto inquinante su una indagine in corso, non essendo necessaria, invece, la rappresentazione dello specifico reato rispetto al quale la condotta genera un tale effetto. (Fattispecie in cui la Corte ha valutato corretta la decisione con la quale si era ritenuto che, a carico di un ufficiale di Polizia penitenziaria, sussistessero gravi indizi di colpevolezza in relazione a tale delitto, rilevando che lo stesso, sebbene non fosse stato incaricato dall’Autorità di specifici accertamenti rispetto a reati, oggetto di denunzia, verificatisi in carcere, era a conoscenza della loro commissione e aveva posto in essere la condotta manipolatrice sfruttando la sua condizione soggettiva e con finalità inquinante).