ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XII - n. 01 - Gennaio 2020

  Ultimissime



Competenza dell’Autorità di regolazione dei trasporti sulla determinazione dei coefficienti di maggiorazione del canone di utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria.

   Consulta il PDF   PDF-1   

Tar Piemonte, Sez. II, 7 gennaio 2020, n. 23.

L’art. 18, d.lgs. n. 112 del 2015 deve essere interpretato secondo quanto statuito dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-369/11 nel senso che sussiste una competenza dell’Autorità di regolazione dei trasporti in tema di determinazione di ogni componente del canone di utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, inclusi i coefficienti di maggiorazione (1).

(1) Ha affermato il Tar che l’applicazione di sovracanoni o mark-ups deve tenere conto di quanto previsto dall’art. 32 della direttiva 2012/34/UE e rispettare principi di efficacia, efficienza e non discriminazione; l’applicazione del sovracanone nel modello normativo, per trovare giustificazione, presuppone una attività istruttoria del gestore, sotto il controllo del regolatore, che comporta la previa individuazione di binomi di segmenti di mercato indicati nell’allegato IV della direttiva o individuati dal modello regolatorio caratterizzati da una comprovata diversa ability to pay.

Ha aggiunto il Tar che anche a livello europeo, tutti i regolatori riscontrano che una corretta e quindi efficiente individuazione dei segmenti di mercato finalizzata all’applicazione di sovracanoni è operazione delicata e richiede, tra l’altro, una acquisizione di dati da parte del gestore di rete che è difficile ottenere dalle imprese ferroviarie; tuttavia il gestore che intende applicarli “should provide sound justification of their application of the provisions of Article 32 in their Network Statements”. Pertanto, secondo il modello normativo come anche interpretato a livello europeo da organismi terzi, non solo l’Autorità deve individuare quantomeno elementi concreti ed espliciti che giustifichino l’applicazione del sovracanone ma lo stesso gestore deve fornire “solide giustificazioni” nel proprio prospetto di rete circa la scelta effettuata.