ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XI - n. 05 - Maggio 2019

  Giurisprudenza Amministrativa



Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 55, comma 2, del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria

di ANTONIO CORMACI
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NOTA A CORTE COSTITUZIONALE

SENTENZA 21 dicembre 2018, n. 240

Di ANTONIO CORMACI

Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 55, comma 2, del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria.

 Sommario: 1.1 Il fatto. 1.2 Le motivazioni a supporto della questione di legittimità dell’art 55. 1.3 Le argomentazioni di ricorrente e CONSOB nel giudizio a quo: un quadro di sintesi. 1.4 Le argomentazioni dell’Avvocatura generale dello Stato e la richiesta di inammissibilità delle questioni: le diversa natura delle due sanzioni. 1.5 La risposta della Corte costituzionale. 1.5.1 Gli aspetti di ius superveniens. 1.6 Irrilevanza delle cesure relative alla violazione dell’art. 3 della Costituzione.

 

 Abstract: La sentenza qui oggetto di commento rappresenta un utile momento per apprezzare taluni aspetti di diritto sostanziale legati all’interpretazione di quel corpo di norme del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria in materia di sanzioni.

In particolar modo, nell’affrontare l’irrilevanza delle mozioni in tema di illegittimità costituzionale dell’art. 55, comma 2, del Testo unico, la Corte Costituzionale, riportando una copiosa giurisprudenza pregressa ed attraverso un iter argomentativo cristallino e ben strutturato, ha voluto affermare la natura di provvedimento di vigilanza attiva e non meramente sanzionatoria della disposizione contenuta nella norma in esame, ponendo la lente su quell’essenziale giudizio di ponderazione che l’Autorità dipendente deve fare nel momento in cui, come nel caso in esame, un consulente finanziario venga accusato di gravi reati.

In tal caso, maggior peso deve essere dato all’interesse pubblico concretizzato nella tutela della fiducia del mercato e del corretto funzionamento dello stesso.