ISSN 2039 - 6937  Registrata presso il Tribunale di Catania
Anno XI - n. 08 - Agosto 2019

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Cassazione: l'elezione di domicilio dell'imputato contumace non è sufficiente a provare l'effettiva conoscenza del provvedimento.

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Corte di Cassazione, Sezione I Penale, sentenza n. 29486 del 5 luglio 2019.

Con la pronuncia in rilievo la Suprema Corte di Cassazione ha enunciato il principio secondo cui: : "Nel caso di richiesta di restituzione nel termine per impugnare sentenza contumaciale, ai sensi dell’art. 175 c.p.p., nel testo anteriore alla novella di cui alla L. n. 67 del 2014, l’elezione di domicilio presso il difensore di ufficio, compiuta prima dell’esercizio dell’azione penale, in assenza di altri elementi significativi della conoscenza del procedimento e della sentenza da parte dell’imputato, non prova l’effettiva conoscenza del procedimento o del provvedimento da parte dell’imputato, essendo invece necessaria la prova positiva che lo stesso difensore sia riuscito a rintracciare il suo assistito e abbia instaurato un effettivo rapporto professionale con lui".